SBANNATE RENATO #FREERENATO

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In mia difesa, rispondo appellandomi all'articolo 21 della Costituzione Italiana; il quale recita quanto seguente:

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.»

Ne consegue che, a causa di un allontamento permanente dal server, quest'ultimo ricada nella fallacia dell'abuso di potere, il dispotismo e - per ultimo ma non meno importante - l'apparente tirannide della democrazia e del sistema idealizzato dagli staffer per assoggettare le masse al loro cospetto, giungendo dunque a una vera e propria "libertà apparente"; a tal proposito, mi appello al filosofo positivista Alexis de Tocqueville e il suo saggio sulla dittatura della maggioranza: "La democrazia in America".

In conclusione: benché gli atti compiuti dal sottoscritto - dai quali non cerco minimamente di discolparmi e ne assumo piena responsabilità (ricordiamo infatti griefing, calunnia nei contronti di staffer, deturpazione del paesaggio, ecc...) - siano stati sanzionabili in piena regola, tale sanzione non è stata filtrata secondo i canoni del regolamento stesso. Con ciò intendo sottolineare come, in parole brevi, anzichè procedere sommando tutta la durata delle varie pene per imporre una sentenza basata sull'omogeneità delle accuse, mi è stato inflitto un unico grande ban dalla durata permanente; e denuncio proprio come un simile sistema, apparentemente democratico e dedito alla tutela dei giocatori, sia stato palesemente scavalcato per motivi a me sconosciuti, risultando in un atto puramente anticostituzionale e tirannico.

Edit: typo
 

Buckuris

Moderatore
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siano stati sanzionabili in piena regola, tale sanzione non è stata filtrata secondo i canoni del regolamento stesso. Con ciò intendo sottolineare come, in parole brevi, anzichè procedere sommando tutta la durata delle varie pene per imporre una sentenza basata sull'omogeneità delle accuse, mi è stato inflitto un unico grande ban dalla durata permanente
Il regolamento non specifica la durata di alcuna sanzione, né che le loro rispettive durate indicative debbano essere sommate in caso di molteplici infrazioni commesse contemporaneamente, questa è una tua fantasticheria.
Il tuo ban permanente per un'infrazione che normalmente comporta un ban di tre giorni è dovuto alla costanza con cui tu infrangi volontariamente il regolamento perfettamente cosciente di venir poi sanzionato. Ne consegue che non c'è più alcuna ragione per ridarti nuovamente la possibilità di tornare a giocare sul server neanche se dopo mesi di sospensione da questo.

e denuncio proprio come un simile sistema, apparentemente democratico e dedito alla tutela dei giocatori, sia stato palesemente scavalcato per motivi a me sconosciuti, risultando in un atto puramente anticostituzionale e tirannico.
Ribadisco quello che ho scritto prima sul fatto che nessuna regola sia stata scavalcata, neanche con l'applicazione della 1.8.
Aggiungo inoltre come sia stata proprio una delle ultime due tue azioni, come tu stesso hai fatto notare, ad essere andata a discapito di una città, accanto alla quale hai costellato una zona di cartelli offensivi insieme ad altri due tuoi concittadini. Sarebbe stata quindi un'azione nociva riconcederti la possibilità di tornare sul server, sicuramente non per giocare ma per portare altro fastidio.

Ricordo che i messaggi inutili saranno eliminati, come da regolamento.
 

Giasone

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In mia difesa, rispondo appellandomi all'articolo 21 della Costituzione Italiana; il quale recita quanto seguente:

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.»
La libertà di parola è, nel mondo moderno, e nelle democrazie, considerata un concetto basilare. Il diritto alla libertà di parola non è tuttavia da considerarsi illimitato... ci sono limitazioni in particolari forme di espressione, come per esempio l’incitamento all’odio razziale, nazionale o religioso, oppure l’appello alla violenza contro un individuo o una comunità, che, anche nel diritto italiano, costituiscono reato.

Naturalmente ti rispondiamo come se tu nel tuo messaggio fossi stato serio e convinto di quello che dici e non semplicemente ironico.
 
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Non solo non hanno reso libero il pensiero di Renato, ma anche il mio.
Siamo stati entrambi censurati!
Lui aveva un suo programma politico, grazie a questa propaganda ho deciso di supportare la sua persona, così avevo messo nero su bianco che le sue dichiarazioni avrebbero potuto riportare il Partito Democratico al suo splendore.
E così siamo stati censurati.
Questo lo ritengo ingiusto ma riconosco che in questo momento, il mio politico preferito, Renato necessiti di sostegno, perciò:
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